Di lui si diceva che sapesse dipingere il silenzio e l'attesa e che tutto quello che avesse sempre voluto fare era cogliere la luce del Sole sul lato di una casa. Ovviamente parliam
o del grande artista americano Edward Hopper ( 1882 - 1965 ) che nel corso della sua cariera ha ispirato e nutrito lea fantasie dei più famosi fotografi e registi Hollywoodiani. Come abbiamo già detto nello scorso post, l'ultima collezione di casa Fendi per la stagione Fall 2010/11 è ispirata alla grande diva americana Bette Davis; per gli scatti però, della campagna pubblicitaria, realizzata dallo stesso Lagerfeld, grande estimatore dell' arte recitativa della Davis, si è voluto omaggiare chi come Karl ha saputo aprezzare ed infondere nella propria arte, l'immagine della grande icona cinematografica. Per questo si è scelto di omaggire in questi scatti proprio Edward Hopper, che come si evince dalla sua biografia, da poco pubblicata, era grande fan della Davis, tanto da definirla " The greatest American Actress". Questo apprezzamento si riscontra nell'aria decadente che hanno le modelle Hopperiane, simili in volto ed in corpo, ai primi piani della mitica Bette.
Giabiconi, musa di Lagerfeld per Chanel, e l' altrettanto splendida Anja Rubik , che interpreta la donn
a Fendi in pose Hopperiane, ovviamente rivedute e glitterate attraverso l'obbiettivo del Kaiser, il quale ha saputo far sua la lezzione del maestro del realismo americano. Si rivede molto l'immagine di una very glamour Grace Kelly in "La Finestra sul Cortile" o "Rear Window" del 1954; Hitchock per girare questo suo capolavoro, più volte ha ribadito di essersi ispirato alle tele e al tipico sguardo Voyeurista dell'artista neorelista, tanto da riprodurre su pellicola "Shot for shot" tutte le opere di Edward Hopper. L'arte e i protagonisti delle opere di Hopper vengono definiti spesso statici e imprigionati nella compo
zisione del dipinto, al punto tale che , solo le ripetutte finestre, Leit motiv di tutti i suoi quadri, sembrano rappresentare quella via di fuga dal mondo quotidiano e dall'incomunicabilità, piccolo borghese che è rittratta nelle opere dell'artista. I colori spesso sono brillanti ma non riescono a trasmettere calore, proprio come Grace "Ghiaccio-bollente".






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